18 5 03 Nulla ha il volto della conoscenza Nulla di quel che accade ha il volto della conoscenza, l'orma sopita, calpestata da fulmini di tempo arresta. Eri tu in quel segno inequivocabile, ma non ti ho intravisto, mentre le ceneri di nuvole acide volavano alte fra gli stormi migranti di anime sature, e poi? Nel domani, gia' ieri, m'accorsi che il nero ha stinto dentro pilastri bui, il cemento grezzo dei tuoi sogni intrappolati in brandelli d'iconoclaste geometrie. La luna ha un sapore ignoto, sulle nostre labbra umide appena, e il nascere del sole e' ancora lontano, ora che la falce lucida brandisce la luce lieve dell'astro che viene a svegliarmi. Roberta Vasselli Venezia, 18 maggio 2003